Sicuramente il nostro cantiere più prestigioso, emozionante, sperimentale e difficile. Lavorare a fianco di un genio indiscusso come Renzo Piano è non solo un onore ma anche una gran fortuna! Ci sono persone sicuramente più titolate di noi che non avranno mai il piacere e pertanto ci riteniamo davvero molto privilegiati.

Per ricordarlo, Piano ha pensato di disegnare in cielo delle matite colorate, le Faber tanto care a De Andrè, che potessero aprirsi, trasformandosi in leggere vele colorate.

La difficoltà è stata ancorare i boma avvolgitori e corredarli di meccanismi di tensionamento del tessuto, solo su funi sospese. Non era mai stato realizzato nulla di simile prima.

Abbiamo ideato per questo cantiere un particolare meccanismo dal design ellittico che incorpora un sistema di leve che agiscono sulle funi collegate alla vela.

Nulla di elettronico ma tutto meccanico, con forza proporzionale all’apertura, funzionale ed impossibile da rompere.
Grazie a questo Piano ha fatto ricadere su di noi la scelta.

Altro scoglio è stata sicuramente la sincronizzazione di aperture e chiusure per le 14 vele disposte su diverse piazze e qui invece la tecnologia ci ha dato una grossa mano grazie alla predisposizione di un sistema centralizzato dinamico ed integrato di controllo.

Abbiamo ideato, progettato, saldato tutto in casa: soddisfazione non doppia ma moltiplicata per 100 volte!

La piazza Faber a Tempio Pausania è qualcosa di unico al mondo grazie proprio alla creatività trasformata in concretezza, all’arte di Piano.

L’amico nonché artista senza tempo Fabrizio De Andrè amava la terra sarda in maniera viscerale e dobbiamo dire che è così anche per alcuni di noi.