Black Weeks: spedizione gratis da 19€
-10% su tutti i prodotti / -20% sulla pergola Maistra!

IL PARANCO

Cos’è e perché viene utilizzato nelle vele ombreggianti?

Che venga chiamato argano, verricello o paranco, si vuole intendere un’efficace combinazione tra leva e ruota. 

Ma chi lo ha inventato e cosa c'entra con il mondo delle vele ombreggianti?

“Due bozzelli, uno fisso e l'altro mobile, ed un cavo inserito in essi formano un paranco”

Così lo descrive George S. Nares nel lontano 1862, in uno dei più famosi libri di arte marinaresca. George era un ufficiale della Royal Navy, è stato un navigatore, ammiraglio ed esploratore polare britannico. Un grande uomo che portò un’innovazione nella nautica e tutt’oggi diffusa in altri svariati ambiti.

Negli anni, i nocchieri di tutte le marinerie si sono tramandati i segreti per creare quelle macchine che oggi manovrano le imbarcazioni a vela. Tra questi c’era anche il metodo dei due bozzelli e di una lunga cima. Quei pochi componenti, opportunamente montanti, avrebbero dato vita al paranco, ma vediamo come funziona!

AVVERTENZA: QUESTO ARTICOLO CONTIENE ALGEBRA E TRACCE DI TRIGONOMETRIA.

PROCEDI CON CAUTELA.

La prima legge di newton

Affinché un corpo sia fermo, le forze nette o totali in ciascuna direzione devono essere zero.
Per semplicità, rimarremo con le forze nella direzione x.

Guardando alle carrucole nella sua interezza notiamo che la forza della vela è bilanciata dalla forza dell'ancoraggio, come spieghiamo sotto.

Questo risultato vale ovviamente anche per l'altro lato, assumendo che la forza della vela e la forza 'scaricata' nell'ancoraggio siano identiche.

Possiamo supporre che la tensione nella corda sia distribuita in modo uniforme, quindi la forza applicata alla corda che punta verso il basso è la stessa della tensione nel resto della corda. Pertanto, per applicare la forza di tensione necessaria alla tua vela, devi solo tirare la corda con 1/4 di quella forza. Questo è chiamato un vantaggio meccanico 4: 1. 

Questo accade grazie ai differenti 4 vettori che aiuteranno a moltiplicare la forza che noi applichiamo! Ovviamente i 4 'spezzoni' di corda che andremo a movimentare si muoveranno per la distanza di 1/4 ciascuno rispetto al movimento applicato alla corda 'madre' che manovrano, ed è anche questo il segreto delle pulegge: faremo meno 'strada' ma applicheremo più 'forza'. 

Lo scopo del paranco quindi è quello di ridurre lo sforzo necessario per sollevare o tirare un peso.

Applicazione del paranco al mondo delle vele ombreggianti

Una vela ben tesa presenta indubbiamente moltissimi vantaggi, se non li ricordi ti consigliamo questo nostro articolo.

Tensionare il tessuto pensando di riuscirci senza alcun ausilio del paranco, era un’impresa molto ardua. 

Il nostro team di ricerca e sviluppo, ha pensato di replicare la semplice ma geniale invenzione di George S. Nares, realizzando il nostro sistema che abbiamo chiamato Muscle.

Il kit Muscle, grazie a dei bozzelli inseriti all’interno di una scocca di acciaio, è in grado di triplicare la forza applicata alla cima. 

È sicuramente il sistema più semplice ed efficace per tendere le vele ombreggianti.

Altresì, assieme alle fettucce regolabili, possiamo vantare l'unico sistema per rendere le nostre Saill e Solaria sicure in caso di forte vento (approfondisci perché le vele Maanta sono considerate le migliori vele ombreggianti).

Muscle è un prodotto specifico, ma facile di installare. Ha una grande tolleranza: non servirà essere precisissimi nel calcolo degli ingombri poiché grazie alla cima si potrà essere sempre efficaci regolando alla perfezione ogni situazione.

Ora che ti sei fatto anche tu una cultura sul paranco, non ti resta che aspettare il prossimo articolo che racconta l’installazione di una vela ombreggiante, sopra ogni limite di dimensione, in uno dei più noti ristoranti al mondo: Hosteria in Certosa di Alajmo!

Prodotto aggiunto alla lista dei desideri