Weathertech By Maanta:

il migliore tessuto impermeabile per vele ombreggianti

 

Weathertech - L'innovativo tessuto firmato Maanta

logo vele maantaProduciamo tende a vela e vele ombreggianti dal lontano 2006: di tessuti in mano ce ne sono capitati molti ma siamo rimasti sempre molto interessati alle proprietà ed ai problemi di ognuno di essi.

Nel settore delle tende da sole tradizionali le scelte ricadono su 2 tipi di tessuto sintetico: acrilico e poliestere.

Per acrilico intendiamo la fibra sintetica prodotta partendo da acrilonitrile. Senza addentrarci in tecnicismi possiamo dire che i buoni tessuti acrilici sono tinti in massa (il colore della fibra è simile a quello della sezione di una carota, non di un rapanello!) sono migliori dei poliestere per ciò che riguarda la persistenza del colore, della resistenza alla muffa e sono maggiormente traspiranti.

La fibra tessile del poliestere è ottenuta da polietilene tereftalato: il PET! Anche qui, per essere brevi, possiamo dire che il poliestere ha proprietà ‘meccaniche’ superiori all’acrilico: più resistente all’abrasione, alla tensione, ed alle sollecitazioni. Ma presenta colore meno persistente ed è meno traspirante.

Abbiamo utilizzato per anni con grande soddisfazione un poliestere tinto in massa (ossia fibra colorata, come una carota sezionata, molto più di qualità) ma è indubbio che non fosse perfetto.

Lo sviluppo del Weathertech è durato 3 anni e coniuga diverse necessità delle moderne coperture per esterni:

  • Rispetto ambientale
  • Proprietà meccaniche
  • Corretto mix tra impermeabilità e traspirabilità
  • Persistenza del colore, resistenza alla muffa

L’equilibrio perfetto ha richiesto molte prove e diversi studi e fortunatamente siamo riusciti ad ottenere il ‘nostro’ tessuto grazie ad un produttore dotato di tecnologie all’avanguardia.

Il Weathertech è creato basandoci su una scoperta di un nostro connazionale, Giulio Natta, avvenuta negli anni 50. La fibra di polipropilene deriva dalla polimerizzazione dell’etilene e del propilene. Il colore è aggiunto ai polimeri prima o durante la fusione, e quindi questa fibra è di natura tinta in massa. Il colore sarà quindi di altissima persistenza.
Questo processo inoltre ha altri vantaggi enormi, è meno costoso, produce meno scarti ed è al 100% riciclabile. La fibra può essere ri-estrusa fino a 10 volte! Durante l’estrusione aggiungiamo anche la protezione verso i raggi UV: il Weathertech raggiunge il grado UPF 50+. Inoltre le fibre subiscono una fissazione del colore molto innovativa e arrivano ad essere certificate secondo un grado 7/8 dopo 1000 ore all’esposizione solare (testo ISO 105 B02)

 

Rispetto ambientale

Con il termine UPCYCLING indichiamo un processo di trasformazione di sottoprodotti e/o rifiuti in materiali nuovi. Il polipropilene è l’unica fibra UPCYCLED disponibile per la produzione di tessuti. E’ in realtà un sottoprodotto della raffinazione del petrolio che per anni è stato scartato o bruciato. Chi ha capito come utilizzare questo ‘scarto’ ha vinto il premio Nobel!

Le fibre naturali come lana, cotone e lino richiedono, per la lavorazione, enormi quantità d’acqua. Il polipropilene non richiede alcuna goccia d’acqua per la sua produzione. E poiché è prodotto da un ‘rifiuto’ questa fibra ha uno dei più alti indici HIGG per la sostenibilità dei materiali e per la bassa produzione di CO2.

I prodotti chimici PFC sono utilizzati per ottenere una più facile pulizia. Queste sostanze sono note come PFOA, PFOS, C8, C6, C4 e legano il carbonio con il fluoro. Il legame è forte, e per questo funzionano. Ma sono anche persistenti… e si accumulano nell’ambiente. Ci sono prove sempre più evidenti sulla tossicità di tali sostanze. Tutti noi abbiamo sostanze chimiche nel corpo, a causa di esposizione a mobili, tessuti, abbigliamento. Purtroppo queste sostanze sono ovunque, anche in animali selvatici abitanti i più sperduti paradisi terrestri. Non utilizziamo tali sostanze nei nostri tessuti.

L’indice HIGG è stato creato dalla Sustainable Appareal Coalition. Abbiamo il dovere morale di dare uno sguardo all’indice HIGG che confronta l’impatto ambientale nei principali materiali utilizzati per l’abbigliamento.

Il gruppo SAC è un consorzio di oltre 60 produttori di abbigliamento e calzature, fornitori, università e organizzazioni non profit e non governative che si sono riuniti nel 2011 per ridurre i danni ambientali causati dall'industria. Insieme rappresentano oltre un terzo delle entrate per tutto l'abbigliamento e le calzature vendute su tutto il pianeta. I membri includono marchi come Nike, Patagonia, Coca-Cola, Puma, Levi’s, New Balance, Hanes, H&M, VF, Columbia, Esprit e Adidas. I membri del rivenditore includono Wal-Mart, J.C. Penney, LL Bean, Kohl’s, Nordstrom, REI e Target. I fornitori includono DuPont, Li & Fung e WL Gore & Associates.

L'indice Higg prende in considerazione gli effetti del consumo di acqua ed energia, l'inquinamento locale, le emissioni di carbonio e dozzine di altri fattori coinvolti nella produzione di singoli capi di abbigliamento. Un obiettivo, ancora a distanza di alcuni anni, è quello di creare un cartellino per i vestiti che indichi agli acquirenti la relativa sostenibilità dei singoli pezzi. 'Entro pochi anni, il cliente sarà in grado di entrare e zappare il proprio iPhone o qualsiasi gadget elettronico su un paio di jeans e vedere quanto è stato realizzato quel paio di jeans in modo responsabile', afferma Yvon Chouinard, fondatore della Patagonia, membro fondatore di SAC. Noi tutti abbiamo il dovere di prendere migliori decisioni di progettazione sin dall'inizio di ogni nostra scelta!

Più basso il punteggio e meno impatto avrà il materiale. Il Weathertech è ingegnerizzato per essere durevole, facile da pulire ed avere un lungo ciclo di vita.

tessuti green per esterni basso impatto ambientale

Allargando lo spettro al campo dell’abbigliamento e dei tessuti naturali, scopriamo che, in ordine decrescente, i materiali comuni più ecologici sono la gomma naturale in lattice; cuoio nutrito con erba; polipropilene; seta; cuoio nutrito con mais; cotone; tessuto di canapa; lino; poliestere; ramia; tessuto acrilico; iuta; tessuto di lana; tessuto di viscosa di bambù; nylon; e spandex. Anche qui il polipropilene dimostra tutta la sua tendenza all’eco-compatibilità!

 

I punti di forza del tessuto Weathertech

weathertech maanta

Proprietà meccaniche

Il polipropilene, chiamato anche Olefin, dimostra ottime proprietà meccaniche come resistenza all’abrasione (+10.000 cicli) o punto di rottura a trazione (250kg x 150kg)

weathertech maanta impermeabilità

Colonna d'acqua

L’impermeabilità è misurata con la resistenza alla colonna d’acqua: di più non significa meglio! Esistono tessuti resistenti a 10.000 o 20.000 mm di colonna d’acqua. Questo significa che il tessuto, prima di far trapassare una singola goccia d’acqua, deve aver sopra se stesso quel corrispondente volume d’acqua: avete mai visto un tessuto con sopra se stesso 10 metri di acqua? Noi no francamente e neanche vorremmo vederlo, potrebbe produrre una bomba d’acqua!

Più un tessuto è resistente alla colonna d’acqua meno è traspirante. Tenderà quindi a fare ‘cappa’ di calore, tenderà a trattenere sotto la tenda l’umidità, fare condensa, e quindi farà percepire maggiore caldo!

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Impermeabilità e traspirabilità

Il nostro mix è stato scegliere la corretta colonna d’acqua (500mm ossia 50 centimetri di acqua sopra al tessuto prima che lo stesso cominci a gocciolare) che potesse assicurare una corretta traspirabilità e micro-circolazione d’aria: l’umidità avrà un naturale deflusso verso l’alto e percepiremo quindi maggiore fresco.

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Persistenza del colore, resistenza alla muffa, pulizia

La persistenza del colore del Weathertech è dimostrata dalla certificazione 7/8 del test ISO105B02. E’ garantita l’uniformità del colore dopo 1000 ore di esposizione solare. Le perdite e le macchie sono facili da pulire. La resistenza alle macchie e la durata sono un enorme vantaggio: il Weathertech è persino resistente alla candeggina! Il polipropilene o Olefin (materiale di cui è prodotto il nostro tessuto) è resistente all'abrasione e alle muffe per sua natura: non assorbe acqua! Le macchie a base acquosa non sono un problema. Questo materiale è utilizzato nei tessuti per auto e tappezzeria, tappeti, abbigliamento e corda.

 

Come pulire il tessuto Weathertech

Questo tessuto ha i suoi svantaggi. La fibra è prodotta da uno scarto del petrolio e quindi le macchie a base di olio sono difficili da rimuovere. Il Weathertech può rompersi se viene applicato un calore estremo sul tessuto, superiore ai 200 gradi. Questo è quindi un problema se si utilizza un'impostazione alta su un ferro o una temperatura elevata per asciugarlo. Sicuramente non per i normali utilizzi come tenda da sole. Per gli articoli che richiedono un trattamento ignifugo (FR), il Weathertech non è sicuramente indicato.

La maggior parte delle macchie può essere facilmente rimossa tamponando con acqua tiepida e un detergente delicato. È possibile utilizzare la candeggina sul tessuto Weathertech se necessario. L’asciugatura all’aria aperta è la migliore soluzione. Se lo si inserisce, utilizzare una temperatura bassa. Stirare il tessuto non è raccomandato. Non lavare a secco, poiché molti solventi per la pulizia a secco possono danneggiare le fibre.

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